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Avril Lavigne
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Ecco
una sua breve biografia
IDENTIKIT:

Nome completo:
Avril Ramona Lavigne
Data di nascita: 27 Settembre 1984
Nata a: Belleville (Ontario, Canada)
all'età
di 5 anni si è trasferita nella cittadina di Napanee (Ontario, Canada)
all'età di 16
anni si è trasferita a New York insieme al fratello
attualmente vive a Toronto (Canada)Segni particolari: ha un tatuaggio
a forma di stella all'interno del polso sinistro, una D a sinistra del polso
destro, una stella sulla caviglia destra
Famiglia: una sorella minore (Michelle) e un fratello maggiore (Matthew)
genitori: Judy e John
Animali: un cane (uno Schnauzer nano) di nome Sam
Colori preferiti: rosso, nero
La sua canzone preferita di "Let Go": "Losing Grip"
La
sua canzone preferita di Under my Skin: "Togheter"
Cantanti/band preferiti: Alanis Morissette, Sum 41, Blink 182, Goo
Goo Dolls, System of a Down, Matchbox 20, Green Day
Attore preferito: Tobey Maguire
Attrice preferita: Sandra Bullock
Altro:
- Ha imparato a suonare la chitarra da autodidatta
- La prima canzone che ha cantanto in pubblico, a 10 anni, è stata "Near to
the Heart of God," in chiesa durante un concerto di Natale
- A 14 anni ha vinto un concorso alla radio grazie al quale ha potuto
duettare con Shania Twain
Originale senza
pentimenti. Sfrontata. Il debutto del 2002 di Avril Lavigne Let Go ha
fornito alle giovani donne una voce aggressiva e indipendente nel mondo
della musica rock. Dopo quattordici milioni di album e otto nomination ai
Grammy Awards, la giovanissima artista canadese ritorna con Under My Skin,
ma se vi aspettate che ritorni semplicemente sui suoi passi, vi sbagliate di
grosso. Lei non è certo il tipo di ragazza che si adagia sugli allori.
Under My Skin si apre con le drammatiche tracce "Take Me Away" e "Together",
che preparano la strada alle chitarre vigorose e al ritornello irresistibile
di "Don't Tell Me", una canzone di poderosa forza di volontà al femminile
che riprende da dove "Complicated" aveva lasciato. Da qui si passa per la
strepitosa "He Wasn't" e l’ottimista "Who Knows", fino alla melodia
minacciosa di "Freak Out" e alle malinconiche "Forgotten" e "Nobody's Home"
che rivelano un lato più cupo di Avril Lavigne.
"Sono maturata così tanto negli ultimi due anni", ammette la cantante nativa
di Napanee, Ontario. "Sono accadute molte cose, ho imparato tanto e
sperimentato sia cose positive sia negative. Queste canzoni riflettono
questi due anni intensi ed ognuna è davvero molto personale". Lavorando con
produttori come Butch Walker (dei Marvelous 3), Raine Maida (di Our Lady
Peace) e Don Gilmore (Linkin Park, Pearl Jam), Avril ha contribuito quasi in
gran segreto alla stesura di una dozzina di canzoni introspettive di Under
My Skin. "Ero appena tornata a Toronto dopo il tour mondiale e ho sentito
l’impellente necessità di mettermi subito a scrivere", riferisce la 19enne.
"Non avevo una direzione precisa, nessuno l’aveva. La gente immaginava che
avrei rimosso quel periodo intenso per potermi concentrare sulla stesura
delle canzoni, ma in realtà ho fatto l’opposto".
Un appuntamento a pranzo con la cantautrice canadese Chantal Kreviazuk si è
tramutato in una comunione d’intenti prodigiosa, traducendosi in un lavoro
di composizione a quattro mani. L’alchimia tra le due era perfetta. "Ci
siamo messe a lavorare una sera e all’improvviso avevamo già pronta una
canzone", racconta. "Nessuno sapeva cosa stavo combinando, nemmeno il mio
manager o la mia etichetta". Il duo s’incontrò di nuovo la sera successiva e
scrisse un’altra canzone. "E’ andata avanti così per due settimane e alla
fine avevamo messo insieme 12 canzoni". Una simbiosi tale tra le due donne
da portare Avril a trasferirsi nella casa di Malibu di Chantal e di suo
marito Maida per registrare. "Avevo appena un paio di settimane di pausa
durante il tour ed ero pronta a registrare", ricorda Avril.
L’aria californiana si è rivelata una salutare scappatoia dalla vita
frenetica di Avril. "E’ stato un toccasana per me vivere lì, essere lontana
dai riflettori per un po’ e riconquistare la mia indipendenza. Anche la mia
amicizia con Chantal ne ha risentito positivamente, diventando la più bella
che abbia mia avuto". Chantal e Avril trascorrevano tutta la notte in studio
a perfezionare le canzoni, mentre durante il giorno, Avril prendeva
confidenza con la città guidando fino alle mete che aveva voglia di
raggiungere. Niente servizi fotografici, niente interviste, nessuna
pressione. Alla fine registrarono la maggior parte delle canzoni nello
studio di Raine e quelle canzoni appaiono ora in Under My Skin.
Le altre canzoni, scritte con il suo chitarrista Evan Taubenfeld (e una
traccia con l’ex chitarrista degli Evanescence Ben Moody), continuano questa
nuova tradizione di controllo da parte di Avril. "Sono stata coinvolta in
ogni passaggio del disco. Mi piace metterci le mani sopra", dichiara.
"Sapevo come volevo la struttura del disco e il suono di ogni strumento.
Stavolta comprendo molto meglio il processo, le fasi della realizzazione di
un disco perché ci sono già passata".
Scegliere le sue preferite tra le 12 canzoni che aveva scritto era però
un’altra storia. "Ognuna di loro significa molto per me, come per esempio 'Together',
che parla di quando ti trovi coinvolta in una relazione che sai già che non
può funzionare. E’ una canzone che sostanzialmente dice, ‘non durerà
tesoro!’" Un paio d’altre canzoni parlano di relazioni difficili eppure i
loro ritornelli sono egualmente contagiosi come lo sono stati quelli di "Complicated"
e "Sk8er Boi", ma quello che davvero rivela la crescita emotiva di Avril
sono tracce che trasudano positività come "Who Knows" e "Take Me Away".
"Credo sia il mio stato d’animo attuale”, ammette. Canzoni profonde, guidate
dal pianoforte come “Together" e "Forgotten" riflettono la crescita, la
maturità e il cambiamento di Avril dai tempi dell’uscita di Let Go. "Mi
piace quello che sto facendo e sono certa che le cose andranno sempre
meglio". Nel frattempo ha anche scoperto un lato femminile da opporre alla
sua ben nota immagine da “ragazzaccio”. "Sono una tale femminuccia! Sono una
romantica senza speranza e sorprendentemente vecchio stampo", ammette Avril
sghignazzando. "Per questo ho scritto una canzone che parla di non
arrendersi per qualche storia finita male ["Don't Tell Me"]". A parte questo
lato da femminuccia, Avril è ansiosa di tornare a suonare dal vivo. "E’ così
gratificante cantare del nuovo materiale", esclama. "Mi sento così piena
d’entusiasmo e non vedo l’ora di andare oltre".
Ottimista e malinconica, la selvaggia corsa sul treno del successo degli
ultimi due anni le ha insegnato ad avere una visione del mondo più
bilanciata. "Le canzoni di Under My Skin sono decisamente più profonde di
quelle in Let Go", riferisce, "ma mi piace ancora cantare canzoni pop. Sono
sostanzialmente solo una ragazza che ama scrivere, fare casino e che
desidera che la musica faccia parte della mia vita per sempre".
E’ anche una ragazza con una prodigiosa voce e con l’abilità di sviscerare
le ansie e l’entusiasmo giovanili, trasferendo ogni emozione in canzoni
irresistibili. Under My Skin di Avril Lavigne s’insinuerà anche sotto la
vostra pelle.
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